Bandiera della Croce Rossa - Emblema Croce Rossa

Storia della Croce Rossa: dal 1859 al 1864

Quest’anno pensando alla data del 22 agosto 1864, giorno della firma della prima Convenzione di Ginevra e nascita del Diritto umanitario codificato, propongo un ripasso, in sintesi, degli avvenimenti importanti accaduti dal 1859 al 1864

1859

24 giugno. Battaglia di Solferino e San Martino.

25 giugno. Soccorsi di Castiglione delle Stiviere.

HENRY DUNANT arriva in Italia la sera del 24 giugno 1859, per incontrare Napoleone III sapendo che è impegnato a comando dell’esercito francese. La battaglia di Solferino si è conclusa da qualche ora e si ferma a Castiglione.

Vede i feriti trasportati al Duomo di Castiglione e insieme alla popolazione locale e in particolare le donne soccorre i feriti e scaturisce nella sua mente le scintille di diverse idee.

Resta a Castiglione qualche giorno poi va a Brescia, poi rientra a Ginevra.

1862

Novembre.

HENRY DUNANT da alle stampe il suo libro “Un ricordo di Solferino“. Quanto sotto riportato è scritto da Hans Haug Presidente del CICR 1982 (pag. 130 de “Un ricordo di Solferino” riedizione tascabile dal CICR).

Le proposte formulate da Dunant avevano due scopi: da un lato, la creazione, in tutti i paesi, di “Società volontarie di soccorso con lo scopo di prodiga cure ai feriti, in tempo di guerra” e, dall’altro, l’enunciazione di un ‘principio internazionale, convenzionale e sacro” che servisse di base e sostegno alle società di soccorso.”

1863

Due cose accadono in questo anno fondamentale.

17 febbraio 1863. A Ginevra, cinque persone si costituiscono in un Comitato, chiamato “Comitato dei cinque” , con l’unico scopo di realizzare una delle idee di Dunant contenute nel suo libro-manifesto, quella di costituire delle Società volontarie di soccorso.

Per farlo bisogna far incontrare gli Stati e convincerli a decidere di creare, ognuna sul suo territorio, una Società di Soccorso. I cinque cittadini ginevrini convocano una Conferenza a Ginevra ed invitano gli Stati prevalentemente Europei ma non solo. I loro nomi in ordine di età: Guillaume Dufour il generale, Theodore Maunoir il medico, Louis Appia il chirurgo, Gustave Moynier il giurista e Henry Dunant l’uomo d’affari.

26-29 Ottobre 1863. Si svolge a Ginevra la prima Conferenza internazionale, organizzata dal Comitato dei cinque, a cui parteciperanno 16 Stati.

La Conferenza si chiude con l’emanazione di una carta fondamentale costituita da 10 Risoluzioni e 3 Auspici.

Ecco la definizione che ne dà Pierre Boissier e pubblicato da François Bugnion ne “Vite parallele” dove a pag.122 viene riportato:

Le risoluzioni e gli auspici della Conferenza dell’ottobre 1863 costituiscono la carta fondamentale dell’opera di soccorso ai feriti di guerra. Appartengono a quel piccolo numero di testi che hanno cambiato qualcosa nel mondo. Non hanno cancellato la guerra ma ne hanno ridotto il potere sugli uomini, e le hanno strappato innumerevoli vittime. Nel grande libro dell’umanità, è un punto a sua discolpa“.

Gli Stati partecipanti sono: Austria, Bade, Baviera, Spagna, Francia, Gran Bretagna, Hanover, Hesse, Italia, Paesi Bassi, Prussia, Russia, Sassonia, Svezia, Wurtenberg, Svizzera.

Pierre Boissier: Delegato CICR in Francia alla fine della Seconda Guerra mondiale, in seguito a Cipro, in Israele, in Libano, in India. Nel 1972 diventa Direttore dell’Istituto Henry Dunant, a Ginevra, ma la sua morte accidentale, due anni dopo, mise bruscamente fine a una carriera umanitaria tanto brillante quanto esemplare. (Le note su Boissier sono tratte dalla quarta di copertina di “Da Solferino a Tsoushima Storia del Comitato Internazionale della Croce Rossa” edizione italiana a cura di Paolo Vanni e Raimonda Ottaviani, Traduzione di Veronica Grillo e Boris Dubini. 2014, Edizioni Tassinari Firenze).

È così che viene dato il “via” alla costituzione delle Società nazionali di cui quella del Wurtemberg fu la prima e l’unica a vedere la luce prina della fine dell’anno 1863.

1864

Marzo-Aprile 1864. La Croce Rossa ginevrina (badate bene NON il Comitato dei Cinque, futuro CICR) invia due delegati al confine fra Danimarca e Prussia dove i due Stati combattono quella che prenderà il nome di “Guerra dei Ducati” nello Schleswig-Holstein.

Sono l’olandese Van Velde (capitano) e lo svizzero Louis Appia (chirurgo e membro del Comitato dei Cinque). I due delegati hanno due obiettivi fondamentali:

  • far conoscere a entrambi i fronti le risoluzioni della Prima Conferenza del 1863 dove vengono concretizzate le società i soccorso ai militari feriti;
  • sentire il parere dei capi militari e i chirurghi sul campo, riguardo al progetto di norme che sarebbero state discusse di lì a 4 mesi nella Conferenza diplomatica che porterà alla prima Convenzione di Ginevra.

Louis Appia scrisse a pagina 27 del suo rapporto che dovendo spostarsi ed andare a Flensbourg, si presentò al comandante per trovare un mezzo di trasporto.

Dopo aver detto il suo nome, il comandante pronunciò questa frase: “Il segno che voi portate è una raccomandazione sufficiente, noi conosciamo che cosa significa, voi siete qui per il bene pubblico; ecco un biglietto di requisizione, scegliete al parco dei carri quello che meglio vi conviene“.

Quel segno era il bracciale di neutralità, una croce rossa in campo bianco, per la prima volta su un teatro internazionale di guerra.

15 Giugno 1864. A Milano, il Dr. Cesare Castiglioni, fondatore della Associazione Medica Italiana, aderendo al “Comitato internazionale per il soccorso ai militari feriti in tempo di guerra” costituitosi a Ginevra (nell’ottobre 1863), crea, il 15 giugno 1864, il “Comitato dell’Associazione per il soccorso ai militari feriti in tempo di guerra” che successivamente porterà la sua sede a Roma.

Il Dr. Castiglioni, Presidente del Comitato partecipò, 2 mesi dopo, con la Delegazione italiana alla Conferenza diplomatica svoltasi a Ginevra dal 8 al 22 agosto 1864.

Una curiosità: due anni dopo, sarà il Comitato milanese del Dr. Castiglioni (e NON il Comitato dei Cinque di Ginevra) ad autorizzare il chirurgo Louis Appia a intervenire come suo delegato per soccorrere i garibaldini feriti della Battaglia di Bezzecca nel Luglio 1866 (III Guerra di Indipendenza italiana).

22 agosto 1864. Sono 10 i mesi che separano la Conferenza del 1863 alla Convenzione del 1864. Sono da chiamare sempre così “Conferenza” e “Convenzione” queste due grandi riunioni internazionali.

Per capire facilmente che la Conferenza viene prima della Convenzione ho un suggerimento semplice ma utile: ricordarsi che CONF nell’ordine alfabetico viene prima di CONV.

In questo modo abbiamo già fatto il primo passo per evitare di confonderle.

Il secondo passo potrebbe essere questo:

CONFERENZA = organizzazione Società di Soccorso

CONVENZIONE = organizzazione dei soccorsi in guerra per i militari feriti

1863 – La Carta Fondamentale che è il documento finale della PRIMA CONFERENZA parla di:

  • Società di Soccorso,
  • come organizzarle,
  • quali rapporti devono avere con il governo e con le autotità militari nella loro Nazione,
  • cosa devono fare in tempo di guerra e in tempo di pace,
  • l’auspicio B (alla fine) parla della neutralità,
  • l’articolo 8 e l’auspicio C parlano dell’emblema croce rossa in campo bianco.

1864 – La CONVENZIONE PER IL MIGLIORAMENTO DELLA SORTE DEI MILITARI FERITI parla di:

  • ambulanze (posti primo soccordo campali) e ospedali militari,
  • neutralità già all’articolo 1,
  • personale sanitario che in caso di occupazione del territotio da parte dell’esercito nemico continuerà a svolgere la propria mansione (art.3),
  • cura ed evacuazione e dei feriti di guerra (art 6),
  • bandiera distintiva e il bracciale (art 7).

Un’altra caratteristica che le distingue è:

Alla Conferenza partecipano gli Stati e il Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (nel Dic 2019 a Ginevra si è tenuta la 33ma Conferenza intermazionale).

La Convenzione viene firmata SOLO dagli Stati che la devono ratificare e far diventare legge interna. Sono gli Stati che devono applicare e far rispettare le norme contenute in una Convenzione.

Il 22 agosto 1864 saranno i rappresentanti di 12 gli Stati a firmare l’importante documento:

  • Gran Ducato di Baden,
  • Belgio,
  • Danimarca,
  • Spagna,
  • Francia,
  • Gran Ducato di Hesse-Darmstadt,
  • Italia,
  • Paesi-Bassi,
  • Portogallo,
  • Prussia,
  • Svizzera,
  • Wurtemberg.

Dice Gustave Moynier (Presidente CICR dal 1864 al 1904): “La Convenzione costituisce un autentico trattato firmato, non più da comandanti d’armata in vista dei loto interessi personali, ma da governi desiderosi di offrirsi reciprocamente una garanzia di moderazione nel caso nascessero tra loro dei conflitti. La sua esistenza scava un abisso tra il passato e l’avvenire” (Pag. 95 del libro “Da Solferino a Tsoushima).

La Convenzione è un trattato aperto, qualunque Stato lo può firmare in qualsiasi momento (se ne presenta i necessari requisiti).

Per la prima volta nella storia, degli Stati firmano delle regole da applicare in una guerra che ancora non li vede coinvolti, e che varrà non solo per il primo conflitto ma per TUTTI i conflitti a venire.

A questa prima convenzione ne seguiranno altre 3 fino a costituire un documento unico il 12 agosto 1949. Seguiranno i 3 Protocolli aggiuntivi e molto altro ancora…

Il Diritto Internazionale Umanitario ha fissato il 22 agosto 1864 la sua pietra angolare per il futuro.

Posso lasciarvi così, senza svelare una chicca? Certo che no!

Henry Dunant partecipò alla Conferenza del 1863 ma NON a quella Diplomatica del 1864 dove venne redatta firmata la Prima Convenzione, perché era riservata ai plenipotenziari degli Stati e la Svizzera era rappresentata dal Generale Dufour che la presiedeva e il giurista Moynier che ne era il Segretario.

Per supplire a questa mancanza la fotografia ufficiale fu ritoccata aggiungendo un ritratto di Dunant incorniciato proprio sopra la testa del generale Dufour.

Sssssssth… non ditelo in giro… ma nei corridoi si mormorava che, a far ritoccare la foto, fosse stato Henry Dunant in persona, perché sentendosi ingiustamente escluso volesse apporre in maniera originale la sua firma alla Prima Convenzione di Ginevra. E c’è riuscito!

Maria Grazia Baccolo

CRI – Comitato Provinciale di Trento

Conosciamo Maria Grazia Boccolo

Maria Grazia Baccolo, nata a Castiglione delle Stiviere (MN), ha lavorato per 28 anni presso il Museo Internazionale Croce Rossa di cui, per 13 anni, ne è stata la direttrice.

Ha collaborato per più di 20 anni con il Prof. Paolo VanniDelegato Nazionale per la Storia della Croce Rossa – svolgendo traduzioni e pubblicando articoli.

È membro della Commissione Didattica Nazionale per la Storia della Croce Rossa e Delegata per i Principi e Valori della Croce Rossa del Comitato Croce Rossa Italiana Provincia Autonoma di Trento. Inoltre è Referente per lo stesso comitato per la Storia della Croce Rossa.

Maria Grazia è membro onorario della Società Henry Dunant di Ginevra.

Nel 2018 ha ricevuto la medaglia di bronzo al merito della Croce Rossa Italiana, e nel 2019 ha ricevuto l’assegnazione del Prix Henry Dunant terrain 2019, condiviso con il Prof. Paolo Vanni (alla memoria).

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